Apocalisse: Epilogo

Apocalisse

Epilogo

(Ap. 22,12)

Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere.

(22,13)

Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine.

(22,14)

Beati coloro che lavano le loro vesti:
avranno parte all'albero della vita
e potranno entrare per le porte nella città.

(22,15)

Fuori i cani,
e i fattucchieri,
e gli immorali,
e gli omicidi,
e gli idolàtri
e chiunque ama
e pratica la menzogna!

(22,16a)

Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese.

(22,16b)

Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino».

(22,17)

E lo Spirito
e la sposa dicono:
«Vieni!».
E chi ascolta ripeta:
«Vieni!».
E chi ha sete venga;
chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.

(22,18-19)

Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro:
a chi vi aggiungerà qualche cosa,
Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro;
e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico,
Dio lo priverà dell'albero della vita
e della città santa,
descritti in questo libro.

(22,20-21)

Colui che attesta queste cose dice:
«Sì,
verrò presto!».
Amen.
Vieni,
Signore Gesù.
La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!


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