Apocalisse: III. Le Sette Sigilli

Apocalisse

III. Le Sette Sigilli

1. Il primo sigillo

(Ap. 6,1-2)

E vidi quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli,
e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono:
«Vieni».
e vidi
Ed ecco mi apparve un cavallo bianco
e colui che lo cavalcava aveva un arco,
gli fu data una corona
e poi egli uscì vittorioso
e per vincere ancora.

2. Il secondo sigillo

(6,3-4)

Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo,
udii il secondo essere vivente che gridava:
«Vieni».
E uscì un altro cavallo rosso,
e a colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra
perché si sgozzassero a vicenda
e gli fu consegnata una grande spada.

3. Il terzo sigillo

(6,5-6)

Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo,
     udii il terzo essere vivente che gridava:
     «Vieni».
E vidi,
ed ecco, mi apparve un cavallo nero
e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.
E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi:
     «Una misura di grano per un danaro
e tre misure d'orzo per un danaro!
Olio
     e vino
     non siano sprecati».

4. Il quarto sigillo

(6,7-8)

Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo,
     udii la voce del quarto essere vivente che diceva:
     «Vieni».
E vidi
ed ecco, un cavallo verdastro.
E colui che lo cavalcava si chiamava Morte
e gli veniva dietro l'Inferno.
E fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra
     per sterminare con la spada,
     e con la fame,
     e con la peste,
e con le fiere della terra.

5. Il quinto sigillo

(6,9-11)

Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo,
vidi sotto l'altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio
     e della testimonianza che gli avevano resa.
E gridarono a gran voce:
«Fino a quando, Sovrano,
     santo
     e verace,
     non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra?».
E fu data a ciascuno di essi una veste candida
e fu detto loro di pazientare ancora un poco,
finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli
     che dovevano essere uccisi come loro.

6. Il sesto sigillo

(6,12-14)

E vidi quando l'Agnello aprì il sesto sigillo,
e fu un violento terremoto,
e il sole divenne nero come sacco di crine,
e la luna diventò tutta simile al sangue,
e le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra,
          come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi,
e il cielo si ritirò come un volume che si arrotola
e tutti i monti
          e le isole furono smossi dal loro posto.

(6,15-17)

E i...
     E i re della terra
     e i grandi,
     e i capitani,
     e i ricchi,
     e i potenti,
     e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne
     e fra le rupi dei monti;
e dicevano ai monti
e alle rupi: Cadete sopra di noi
e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono
e dall'ira dell'Agnello,
perché è venuto il gran giorno della loro ira,
e chi vi può resistere?

(7,1)

Dopo ciò, vidi quattro angeli
che stavano ai quattro angoli della terra,
e trattenevano i quattro venti,
perché non soffiassero
sulla terra,
né sul mare,
né su alcuna pianta.

(7,2-8)

Vidi poi un altro angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo del Dio vivente,
e gridò a gran voce
     ai quattro angeli
     ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra
     e il mare:
Non devastate né la terra,
     né il mare,
     né le piante,
finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi».
          [Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo:]
centoquarantaquattromila segnati
da ogni tribù dei figli d'Israele:
dalla tribù...
     dalla tribù di Giuda dodicimila;
     dalla tribù di Ruben dodicimila;
     dalla tribù di Gad dodicimila;
     dalla tribù di Aser dodicimila;
     dalla tribù di Nèftali dodicimila;
     dalla tribù di Manàsse dodicimila;
     dalla tribù di Simeone dodicimila;
     dalla tribù di Levi dodicimila;
     dalla tribù di Issacar dodicimila;
     dalla tribù di Zàbulon dodicimila;
     dalla tribù di Giuseppe dodicimila;
     dalla tribù di Beniamino dodicimila.

(7,9-10)

Dopo ciò vidi
ed ecco una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare,
     di ogni nazione,
     e razza,
     e popolo,
     e lingua.
in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello,
avvolti in vesti candide, e palme nelle mani,
e gridavano a gran voce:
«La salvezza appartiene al nostro Dio
     seduto sul trono
e all'Agnello».

(7,11-12)

E tutti gli angeli che stavano intorno al trono
e i vegliardi
e i quattro esseri viventi,
e si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono
e adorarono Dio dicendo:
«Amen!
Lode,...
     Lode,
     e gloria,
     [e sapienza,] e azione di grazie,
     e onore,
     e potenza
     e forza
     al nostro Dio nei secoli dei secoli. [Amen».]

(7,13-17)

E uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse:
«Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono
e donde vengono?».
Gli risposi:
«Signore mio, tu lo sai».
E lui:
«Essi sono...

     «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione
     e hanno lavato le loro vesti
     rendendole candide col sangue dell'Agnello.
     Per questo stanno davanti al trono di Dio
     e gli prestano servizio giorno
     e notte nel suo santuario;
     e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.

     Non avranno più fame,
     né avranno più sete,
     né li colpirà il sole,
     né arsura di sorta,
     perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore
     e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
     E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi».

7. Il settimo sigillo

(8,1-6)

Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo,
          si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora.
E vidi che ai sette angeli
     ritti davanti a Dio
     furono date sette trombe.
E venne un altro angelo
     e si fermò all'altare, reggendo un incensiere d'oro,
e gli furono dati molti profumi
          perché li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi
     bruciandoli sull'altare d'oro, posto davanti al trono.
E il fumo degli aromi salì insieme con le preghiere dei santi
          dalla mano dell'angelo
     davanti a Dio.
E l'angelo...
     E l'angelo prese l'incensiere,
     e lo riempì del fuoco preso dall'altare
     e lo gettò sulla terra:
     e ne seguirono scoppi di tuono,
     e clamori,
     e fulmini,
     e scosse di terremoto.

E i sette angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle.


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