Apocalisse: II. LE VISIONI PROFETICHE

Apocalisse

II. Le visioni del Agnello

1. Una porta nel cielo

(Ap. 4,1-2a)

Dopo ciò ebbi una visione:
una porta era aperta nel cielo.
E la voce,
la prima che avevo udito parlarmi come una tromba diceva:
Sali quassù,
ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito.
Subito fui rapito in estasi.

2. Un trono

(4,2b-3)

Ed ecco, c'era un trono nel cielo,
e sul trono uno stava seduto.
Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro
e cornalina,
[e smeraldo].
Un arcobaleno avvolgeva il trono,
simile a smeraldo.

3. Ventiquattro vegliardi

(4,4-6)

E attorno al trono, poi, c'erano ventiquattro seggi
e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi
     avvolti in candide vesti
e con corone d'oro sul capo.
E dal trono uscivano lampi,
     e voci
     e tuoni;
e sette lampade accese ardevano davanti al trono,
     simbolo dei sette spiriti di Dio.
E davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo.
E in mezzo al trono e intorno al trono
     vi erano quattro esseri viventi pieni d'occhi davanti
     e di dietro.

(4,7)

E il primo vivente era simile a un leone,
e il secondo
essere vivente aveva l'aspetto di un vitello,
e il terzo
vivente aveva l'aspetto d'uomo,
e il quarto vivente
era simile a un'aquila mentre vola.

(4,8)

E i quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali intorno,
e dentro sono costellati di occhi;
e giorno e notte non cessano di ripetere:

Santo,
santo,
santo

il Signore
Dio,
l'Onnipotente
,

Colui che era,
che è
e che viene!

(4,9-10)

E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria,
e onore
e grazie a Colui che è seduto sul trono
e che vive nei secoli dei secoli,
i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a Colui che siede sul trono
e adoravano Colui che vive nei secoli dei secoli
e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo:

(4,11)

«Tu sei degno, o Signore
e Dio nostro,
di ricevere la gloria, l'onore
e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose,
e per la tua volontà furono create
e sussistono».

4. Un libro con sette sigilli

(5,1)

E vidi
nella mano destra di Colui che era assiso sul trono
un libro scritto
sul lato interno
e su quello esterno,
e sigillato,
con sette sigilli.

5. Un angelo ed un vegliardi

(5,2-3)

Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce:
«Chi è degno di aprire il libro
e scioglierne i sigilli?».
Ma nessuno né in cielo,
né in terra,
né sotto terra era in grado di aprire il libro
e di leggerlo.

(5,4-5)

Io piangevo molto
perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro
e di leggerlo.
Uno dei vegliardi mi disse:
«Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide,
e aprirà il libro
e i suoi sette sigilli».

6. L'Agnello inmolato

(5,6)

Poi vidi ritto in mezzo al trono
circondato dai quattro esseri viventi
e dai vegliardi
un Agnello, come immolato.
Egli aveva sette corna
e sette occhi,
simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra.

(5,7-8)

E l'Agnello giunse
e prese il libro dalla destra
     di Colui
     che era seduto sul trono.
E quando l'ebbe preso,
i quattro esseri viventi
e i ventiquattro vegliardi
     si prostrarono davanti all'Agnello,
avendo ciascuno un'arpa
e coppe d'oro
     colme di profumi,
     che sono le preghiere dei santi.

(5,9-10)

Cantavano un canto nuovo:
«Tu sei degno di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,
     perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
     uomini di ogni tribù,
     e lingua,
     e popolo
     e nazione
e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti
e regneranno sopra la terra».

7. Il cantico di tutte le creature

(5,11,12)

E durante la visione poi intesi voci di molti angeli
     intorno al trono
     e agli esseri viventi
     e ai vegliardi.
Il loro numero era miriadi di miriadi
     e migliaia di migliaia
     e dicevano a gran voce:
«L'Agnello che fu immolato è degno di ricevere
     potenza
     e ricchezza,
     e sapienza,
     e forza,
     e onore,
     e gloria,
     e benedizione».

(5,13-14)

E tutte...

Tutte le creature
del cielo
e della terra,
sotto la terra
e nel mare
e tutte le cose ivi contenute,
udii che dicevano:

«A Colui... «A Colui che siede sul trono e all'Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli».

E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen».
E i vegliardi si prostrarono in adorazione.


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