Apocalisse: I. LE LETTERE ALLE CHIESE DI ASIA

Apocalisse

I. Le Lettere alle chiese di Asia

1. Efeso

(Ap 2,1-7)

All'angelo della Chiesa di Efeso scrivi:

Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra
     e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro:

Conosco
     le tue opere,
     la tua fatica
     e la tua costanza,
per cui non puoi sopportare i cattivi;
li hai messi alla prova quelli che si dicono apostoli
e non lo sono
     e li hai trovati bugiardi.
Sei costante
e hai molto sopportato
     per il mio nome,
senza stancarti.

Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima.
Ricorda dunque da dove sei caduto,
ravvediti
e compi le opere di prima.
Se non, verrò da te
e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto,
se non ti ravvederai.

Tuttavia hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch'io detesto.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese:

Al vincitore darò da mangiare dell'albero della vita,
     che sta nel paradiso di Dio.

2. Smirne

(2,8-11)

E all'angelo della Chiesa di Smirne scrivi:

Così parla il Primo e l'Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita:

Conosco le tue opere
e la tua tribolazione,
e la tua povertà
tuttavia sei ricco
e la calunnia da parte di quelli che si proclamano Giudei
e non lo sono,
ma appartengono alla sinagoga di satana.

Non temere ciò che stai per soffrire:
ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova.

E avrete una tribolazione per dieci giorni.
Sii fedele fino alla morte
e ti darò la corona della vita.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese:

Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte.

3. Pergamo

(2,12-17)

E all'angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi:

Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli:

So che abiti dove satana ha il suo trono;
tuttavia tu tieni saldo il mio nome
e non hai rinnegato la mia fede
neppure al tempo in cui Antìpa,
il mio fedele,
il mio testimone,
fu messo a morte nella vostra città, dimora di satana.

Ma ho da rimproverarti alcune cose:
hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm,
il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele,
spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli
e ad abbandonarsi alla fornicazione.
Così pure hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti,
*** de igual manera. ***

Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto da te
     e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese:

Al vincitore
darò la manna nascosta
e una pietruzza bianca
sulla quale sta scritto
un nome nuovo,
che nessuno conosce
all'infuori di chi la riceve.

4. Tiatira

(2,18-29)

E all'angelo della Chiesa di Tiàtira scrivi:

Così parla il Figlio di Dio,
Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco
e i piedi simili a bronzo splendente
.

Conosco le tue opere,
la carità,
la fede,
il servizio
e la costanza
e le tue ultime opere
che sono migliori delle prime.

Ma ho da rimproverarti che lasci fare a Iezabèle,
     la donna che si spaccia per profetessa
     e insegna
     e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione
     e a mangiare carni immolate agli idoli.
Io le ho dato tempo per ravvedersi,
ma essa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza.
Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore
     e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione,
          se non si ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato.
Colpirò a morte i suoi figli
e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti
e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere.

A voi invece,
e a voi,
di Tiàtira,
che non seguite questa dottrina,
che non avete conosciuto le profondità di satana - come le chiamano -
non imporrò altri pesi;
ma quello che possedete tenetelo saldo fino al mio ritorno.

Al vincitore
che persevera sino alla fine nelle mie opere,
darò autorità sopra le nazioni;
le pascolerà con bastone di ferro
e le frantumerà come vasi di terracotta,
con la stessa autorità che a me fu data dal Padre
mio e darò a lui la stella del mattino.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

5. Sardi

(3,1-6)

E all'angelo della Chiesa di Sardi scrivi:

Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle:

Conosco le tue opere;
ti si crede vivo
e invece sei morto.
Svegliati
e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire,
perché non ho trovato le tue opere perfette
davanti al mio Dio.

Ricorda dunque
come hai accolto la parola,
osservala
e ravvediti,
perché se non sarai vigilante,
verrò come un ladro
e senza che tu sappia in quale ora io verrò da te.

Tuttavia vi sono alcuni
a Sardi
che non hanno macchiato le loro vesti;
essi mi
scorteranno
in vesti bianche,
perché ne sono degni.

Il vincitore
sarà dunque vestito
di bianche vesti,
non cancellerò il suo nome dal libro della vita,
ma lo riconoscerò
davanti al Padre mio
e davanti ai suoi angeli.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

6. Filadelfia

(3,7-13)

E all'angelo della Chiesa di Filadelfia scrivi:

Così parla il Santo,
il Verace,
Colui che ha la chiave di Davide:
quando egli apre
nessuno chiude,

e quando chiude
nessuno apre
.

Conosco le tue opere.(*)

Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere.

* Per quanto tu abbia poca forza,
* pure hai osservato la mia parola
* e non hai rinnegato il mio nome.

Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di satana
di quelli che si dicono Giudei,
ma mentiscono
perché non lo sono.
Li farò venire
perché si prostrino ai tuoi piedi
e sappiano che io ti ho amato.

Poiché hai osservato con costanza la mia parola,
anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione
che sta per venire sul mondo intero,
per mettere alla prova gli abitanti della terra.
Verrò presto.
Tieni saldo quello che hai,
perché nessuno ti tolga la corona.

Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio
e non ne uscirà mai più.
Inciderò su di lui il nome del mio Dio
e il nome della città del mio Dio,
della nuova Gerusalemme che discende dal cielo,
da presso il mio Dio,
insieme con il mio nome nuovo.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

7. Laodicea

(3,14-21)

E all'angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi:


Così parla l'Amen,
e il Testimone fedele e verace,
e il Principio della creazione di Dio:

Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo.

Magari tu fossi freddo
o caldo!
Ma poiché sei tiepido,
non sei cioè né freddo
né caldo,
sto per vomitarti dalla mia bocca.
Tu dici: «Sono ricco,
     mi sono arricchito;
     non ho bisogno di nulla»,
     ma non sai di essere un infelice,
     un miserabile,
     un povero,
     cieco
     e nudo.

Ti consiglio
di comperare
da me
oro
purificato
dal fuoco
per diventare ricco,

e vesti
bianche
per coprirti
e nascondere
la vergognosa
tua
nudità
     e collirio
     per ungerti
     gli occhi
     g*** tuos ***
     per ricuperare la vista.

Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo.
     Mostrati dunque zelante e ravvediti.

Ecco, sto alla porta
e busso.
Se qualcuno ascolta la mia voce
e mi apre la porta,
io verrò da lui,
cenerò con lui
ed egli con me.

Il vincitore
lo farò sedere presso di me,
sul mio trono,
come io ho vinto
e mi sono assiso
presso il Padre mio
sul suo trono.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.


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